65° anniversario di fondazione de

“LA RECASTELLO”:

a luglio, tre giornate di festa.

Quest’anno il gruppo sportivo gazzanighese “La Recastello” celebra il 65° anniversario di fondazione; e, per festeggiarlo degnamente, la società organizza nei giorni 7, 8 e 9 luglio, un evento ad hoc, dal titolo “LaRecastello Fest”: tre serate a base di divertimento, cucina e buona musica, presso le ex-scuole della frazione di Orezzo, organizzate con il patrocinio del Comune di Gazzaniga e la collaborazione della Pro Loco Gazzaniga-Orezzo.
Tutte le sere, a partire dalle 19, sarà possibile degustare un variegato menù di specialità, come primi piatti tipici della tradizione nostrana, oltre che grigliate e molte altre golosità, accompagnate da un piacevole sottofondo musicale.
Questo il programma, nello specifico. Venerdì 7 luglio, la cucina proporrà pasta fresca con funghi porcini e, a partire dalle 21, spazio ai giovani con “Dj Chicco”; sabato 8 luglio, serata gastronomica per gli amanti dei cosiddetti “capù” o “nosècc”, mentre alle 21 si apriranno le danze con l’orchestra di ballo liscio “Simpaty in music”; infine, domenica 9 luglio, i cuochi prepareranno per tutti gli appassionati dei “sapori forti” penne con speck e pomodorini secchi; e dalle 21 musica con il gruppo “Kristel e Luigi”.

Tre giorni di festa per una società sportiva, fra le più datate della Val Seriana e, in generale, della Bergamasca, le cui origini risalgono al lontano 1952. Del resto, negli anni 50, a differenza dei giorni d’oggi, i ragazzi avevano davvero ben poco con cui svagarsi o, per meglio dire, quello che a noi oggi pare poco, all’epoca era sufficiente per trascorrere giornate in compagnia e all’insegna del divertimento; una semplice passeggiata o un’escursione in montagna erano per molti il passatempo prediletto della domenica, in modo particolare per un gruppo di ragazzi di Gazzaniga, che ogni settimana, di sera, si riuniva nella piazza del paese per decidere insieme la meta per il fine settimana. E così i giovani Enzo Gusmini, Egidio Guerini, Francesco Baitelli, Servilio Gusmini, Mino Brignoli, Agostino Teruzzi, Arnaldo Gusmini, Franco Bonazzi, Luigi Teruzzi (Gigio), Clemente Sofisti e Fernando Maffeis, partirono dapprima per destinazioni semplici, come la località “Rocliscione”, Ganda, il Monte Poieto, per poi, con il passare del tempo, affrontare cime più alte e mete più impegnative, come “Alben”, “Curò”, “Pizzo Coca”, “Albani”, “Presolana”, “Monte Ferrante”. Mete, tralasciando quelle più vicine percorribili a piedi, che il gruppo di giovani raggiungeva rigorosamente in bicicletta. E proprio lo stesso gruppo, una sera, decise di portare il simbolo di una croce sulla vetta di una montagna delle Orobie, e la scelta cadde sul “Pizzo Recastello”, in quanto le cime papabili come il “Coca”, il “Redorta”, il “Pizzo del Diavolo”, il “Gleno” o la “Presolana” ne erano già provviste. Immediatamente, il gruppo si organizzò, chiedendo a Ippolito Maffeis, meccanico di biciclette, di realizzare una croce con una targa, riportante la data del posizionamento della stessa sulla 7^ cima più alta delle Orobie. Il 16 agosto 1952 venne quindi collocata la croce sulla vetta del “Pizzo Recastello”, e nello stesso giorno venne fondata la società che prese proprio il nome dalla montagna.
“Per la costituzione della società – ricorda Mino Brignoli, uno dei giovani fondatori – dovemmo chiedere l’autorizzazione al CSI ed essere almeno in 15 iscritti; per nostra gioia ci venne concesso il permesso e diventammo “Gruppo Giovani Gazzanighesi CSI – La Recastello Gazzaniga”. Successivamente lo Sci Club Gazzaniga ci propose di unire le società, ma l’accordo andò in fumo”. Inizialmente, “La Recastello” comprendeva soprattutto l’atletica, ma con il passare degli anni, acquisì anche lo sci e il ciclismo. Molteplici, poi, le iniziative collaterali che accompagnavano l’attività sportiva, come il “Gruppo Corale Recastello”, la “Compagnia Comico–Musicale” e il complesso musicale “I Mabor”.
Oggi, “La Recastello” annovera oltre 250 atleti tesserati e rappresenta un motivo di aggregazione per la pratica dello sport a livello agonistico e dilettantistico. “La Recastello – continua Mino Brignoli – è nata da un gruppo affiatato di ragazzi, che nella quotidianità semplice degli anni 50 seppe fare di quel poco che c’era a disposizione per svagarsi una vera e propria passione, unendo lo sport al divertimento; e una banale gara ciclistica da Gazzaniga a Orezzo, in cui gli ultimi arrivati pagavano da bere ai vincitori, era per noi il miglior passatempo”.

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